In occasione della raccolta e della spremitura delle olive, siete tutti invitati a pranzo in campagna per la “Festa al Castello del primo olio e del vino vecchio“, nella sua prima edizione. La festa si terrà nel cortile del Castello, nel vecchio frantoio aziendale e negli altri spazi storici della fattoria, incluso il parco d’essenze rare.
Mangeremo insieme arrosti, panini e fettunte e potrete degustare l’olio nuovo, spremuto in quei giorni direttamente in azienda, i nostri vini e i prodotti di altre aziende, che interverranno quali ospiti della manifestazione.
Sarà l’occasione per conoscere e gustare i prodotti della nostra terra nella magica atmosfera del castello neogotico immerso nei boschi di Palazzo di Piero, a pochi chilometri da Chianciano.
Inoltre, se il tempo lo renderà possibile, chi lo vorrà potrà passeggiare nei nostri oliveti e nei nostri boschi.
Il pranzo è gratuito e aperto a tutti previa prenotazione. Sarà possibile acquistare i prodotti in degustazione.
ATTENZIONE: per ragioni organizzative è richiesta la prenotazione tramite i seguenti recapiti. Le informazioni richieste sono nome, recapito telefonico, email e numero di persone per cui si prenota.
Telefono: +39 339 6783989 / +39 0577 347723
Email: http://www.palazzodipiero.com/contacts/
COME ARRIVARE:
Dalla A1, uscita Chiusi-Chianciano prendere direzione Chianciano (Strada di Chiusi, SP146). Dopo ca 4km sulla destra troverete la discoteca Bussola Inn, superatela e, dopo poco più di cento metri, svoltate nella prima a sinistra nella Strada di Palazzo di Piero, viale alberato in discesa che conduce nel cuore della fattoria. A questo punto seguite le indicazioni.
Dalla direzione opposta, svoltare a destra ca 4 chilometri dopo aver lasciato Chianciano.
Altre informazioni:
- Indirizzo: Strada di Palazzo di Piero – Sarteano (Si)
- Le coordinate gps sono: 43.02233857291205, 11.859591007232666
- L’indirizzo del relativo evento facebook è: http://www.facebook.com/#!/event.php?eid=124307364290917
Click sul segnaposto blu sulla cartina per maggiori informazioni
È forse ancora un pochino presto per lasciarsi andare a sfrenati ottimismi, ma l’impressione è che il 2010 si sia rivelata una piccola-grande vendemmia.
Mentre i quantitativi di tutti gli uvaggi sono stati una frazione di quelli dello scorso anno (complice soprattutto la stagione particolare, ma anche un’inarrestabile popolazione di caprioli e altri simpatici animaletti), la qualità dell’uva si è rivelata superlativa.
Abbiamo vinificato un (relativamente) piccolo quantitativo in rosato per il nostro Mustiola (2010), cercando di ripetere l’incredibile risultato dello scorso anno. I progressi che stiamo facendo su questo vino non possono che riempirci di orgoglio. Confido che agli inizi dell’anno prossimo potranno esserci delle (gradite) sorprese.
La vinificazione in rosso ci dà altrattante buone speranze. Nonostante la quantità totale di prodotto sia stata alquanto scarsa, le varie maturazioni del sangiovese sembrano a un ottimo livello.
Aspettiamo fiduciosi di vedere cosa avremo tra le mani tra qualche mese.
Dannati questi agricoltori, spaparanzati al sole se la godono e fanno vita da nababbi grazie alla sibaritica PAC!
“PAC”, non lo sentite com’è viziosa già solo la parola?
Lobby degli agricoltori? Mi ci vien da ridere.
In realtà gli unici veri beneficiari dell’attuale sistema PAC sono:
1) Gli squali che speculano in campo agricolo vendendo e comprando quote, titoli e altri pezzi di carta, con la complicità di Stati e UE;
2) Tutta la “filiera lunga” che va dalle industrie di trasformazione fino alle più inefficienti (e onerose) di tutte le imprese conosciute: le catene di supermercati, la grande distribuzione.
In tutto questo gli agricoltori, quelli tradizionali, riescono a vendere uva, grano o uova solo AL DI SOTTO del costo di produzione.
Parlare di “lobby degli agricoltori” è quindi quantomeno irresponsabile, dato che oggi l’agricoltore medio convenzionale (da 50 a 300 ha) fa la fame, pensando di poter continuare a competere sul piano dei prodotti “tecnologici” (ad es. Grani duri ad alto contenuto di glutine), con il mercato internazionale di bassa qualità.
Al contrario sono molti quelli che, come il sottoscritto (agricoltore di “medie dimensioni” e piccolo viticoltore) credono fermamente nell’abolizione della PAC come è oggi e in una VERA liberalizzazione del mercato.
Un simile strappo, inizialmente certo traumatico avrebbe l’effetto di porre il consumatore (e la grande distribuzione di fronte a un secco dilemma): voglio prodotti di alta qualità (vino o pollame fa lo stesso)? Se sì, allora devo pagarne il completo costo di produzione, altrimenti mi bevo vino industriale e pollo molliccio.
Voglio anche aggiungere che molti viticoltori aspettavano a gloria la prevista abolizione del divieto a piantare nuovi vigneti, mostruosa norma che impedisce all’agricoltore di perseguire il proprio obiettivo imprenditoriale dicendogli: sulla tua terra non puoi piantare vigna quanta te ne pare, te lo dico io quanta piantarne.
Il risultato è che io, produttore, devo investire in pezzi di carta (i cosiddetti diritti d’impianto), invece che in attrezzature e tecnologia, se voglio crescere.
La moratoria sarebbe dovuta finire quest’anno, dopo 30 anni di blocco e invece il tutto è stato ulteriormente rimandato al 2015 e forse al 2018.
Bruxelles continua a strangolare il mercato fingendo di aiutarlo e sostenendo solo gli interessi dell’industria chimico/biotecnologica e della grande distribuzione.
Incentivi all’estirpazione? Si tratta soltanto di nuova linfa nel mercato virtuale dei titoli e dell’ennesimo aiuto ai più biechi tra gli speculatori: coloro che speculano sul nostro cibo.
Tutto questo a fronte di una sempre maggiore richiesta di vino di buona o alta qualità (con prezzo >5 € a bottiglia) (cfr. MERCATO DEL VINO – Scenari e prospettive in un settore in evoluzione) e a un calo di consumi sul fronte del vinaccio. Purtroppo in Italia e in Toscana se ne fa ancora tanto.
La vigna a quota più bassa è già molto avanti e a rischio di attacchi fungini, dato che le pioggie sono state intense e continuano tuttora.
Siamo pronti a procedere al primo trattamento, ma non sembra che il tempo ce lo voglia consentire. Piove continuamente e le previsioni per i prossimi giorni sono pessime: pioggia quasi di continuo per tutta la settimana.
Chiaramente questa situazione espone le vigne a un attacco di peronospora.
Fiat ne ha fatte ingoiare tante, agli italiani, ma stavolta s’è veramente calata la maschera.
Anni d’automobili pietose, prodotte con i soldi dei contribuenti e sulle quali si faceva la cresta seguendo un semplice e scandaloso schema: mi sostieni, faccio macchine a costo zero, mi metto la differenza in tasca e in cambio non metto in messo alla strada mezzo piemonte e buona parte del sud Italia. Questa la storia.
La Fiat della nuova era agisce in modo più diretto e screanzato: spavaldamente sostiene d’essere una vera multinazionale (e non un nano che ha avuto un colpo di fortuna) e di non dover più niente all’Italia, né per retorico sentimento, né per malintesa gratitudine per i FIUMI di quattrini che si sono ingurgitati nei decenni.
Ebbene, tutto ciò è noto e non merita di parlarne più. Quel che però m’è parso immediatamente VERGOGNOSO nel nuovo spot del Fiat Doblò non è stato constatare quanto e come può cadere in basso un uomo (C. Lambert non ci fa una bella figura), non l’ennesimo esempio di estrema caduta di stile dei pubblicitari e creativi italiani, no. Quel che m’ha fatto immediatamente imbufalire è stato che questo spot di co-promozione tra un vino e un furgoncino, in nessun modo veniva promosso ciò che ha tenuto a galla Fiat in tutti i suoi anni neri: il marchio ITALIA.
Questi furfanti non hanno trovato di meglio che promuovere un vino sud americano (Piedra negra) che, raccolgo voci su internet, a quanto pare non è nemmeno realmento prodotto dall’ex immortale incanutito!
A Fiat la medesima operazione con un vino del suo piemonte (non avrei certo preteso un vino Toscano) non è nemmeno passata per la mente. Finto per finto, che ci voleva a far sciabolare (IDIOTI!) una cassa di un famoso Barolo?
Mi si deve dire se MAI una casa automobilistica francese avrebbe anche soltanto potuto immaginare una cosa del genere (anche se poi le macchine le vanno comunque a fare in Polonia). Che dite? Lo credere possibile? No, eh! Ecco, questo dimostra quanto siamo caduti in basso, se ci fosse mai stato alcun bisogno di riprove.
Pochi o nessun complimento a Fiat: è stata una brutta caduta di stile, e la dimostrazione di una profonda ingratitudine, anche solo su un piano meramente formale e retorico.
Sono sempre stato un sostenitore dell’acquistare solo mezzi prodotti in Italia di marca Italiana, proprio perché quel po’ che ci resta (ci restava) altro non è che il consunto e stanco marchio ITALIA (unitamente, per noi, all’altrettanto maltrattato marchio TOSCANA): d’ora in poi, prima di comprare un mezzo Fiat, ci penserò bene.
Ciao a tutti. Un grazie a chi è potuto venire alla degustazione presso la Fattoria di Cavaglioni (www.fattoriadicavaglioni.com) e a tutti coloro che hanno simpaticamente lasciato messaggi di supporto sulla bacheca dell’evento facebook. Vi terremo aggiornati sulle prossime degustazioni e le presentazioni dei nuovi vini.
Spero che qualcuno tra i partecipanti vorrà lasciare il suo feedback anche qui sul sito. Saluti!
Arriva la primavera, iniziano le degustazioni in azienda dei nostri vini e del nostro olio extravergine d’oliva.
Abbiamo un calendario approssimativo sulle degustazioni, che si terranno sia presso la Fattoria Palazzo di Piero, sia presso l’altro nostro agriturismo Fattoria di cavaglioni (www.fattoriadicavaglioni.com).
La prima degustazione si terrà presso la fattoria di Cavaglioni: per informazioni e prenotazioni contattateci tramite la form del sito, al numero telefonico +39 0577 347723 o visitate l’evento facebook.
La formula 2010 è: DEGUSTAZIONE CON SPAGHETTATA! (+ visita in cantina per le degustazioni che si terranno a Palazzo di Piero)
I vini saranno presentati con accompagnamento di antipasti tipici. Seguirà una pasta per tutti annaffiata con i medesimi vini.
Il costo di queste degustazioni sarà di € 25,00 a persona.
Durante le degustazioni di quest’anno saranno via via presentati in anteprima i vini di prossima messa in vendita.
Anche quest’anno dedichiamo la massima attenzione ai clienti che desiderano regalare i nostri prodotti ai LORO clienti. Per chiunque sia interessato siamo pronti con i nostri vini e il nostro olio (da quest’anno spremuto direttamente in azienda) in confezioni sobrie ed eleganti e, se richiesto, etichette personalizzate.
Nonostante siamo stati impossibilitati a partecipare, ci piace annotare l’avvenimento organizzato da Slow Food al grido di “Convivialità, sostenibilità e rete” (seconda edizione), per riflettere sul vino e sulle realtà connesse in Europa. Vignaioli di ogni dove si incontrano a Montecatini in questi giorni (edizione 2007 a Montpelier), per parlare e immaginare nuove soluzioni: ci piange il cuore essere assenti.
Per maggiori dettagli www.vigneronsdeurope.com
Questo fine settimana è facile venire a degustare i nostri vini. Venite all’Arezzo AgrieTour (sito web: www.agrietour.it), ci troverete presso il Padiglione Chimera, DESK AG09. La fiera è aperta da oggi per gli operatori, domani e dopodomani per il pubblico. Venite a Degustare!
La invitiamo a contattarci via email o via telefono allo 0577 347723 per:
- informarsi sulle date e le modalità delle degustazioni dei nostri vini e del nostro olio, sia in fattoria sia in altri luoghi;
- inoltrare ordini e richiedere preventivi di spedizione.
Siamo a sua completa disposizione per ogni altra curiosità.
Per informazioni sul nostro agriturismo la invitiamo a visitare il sito www.anfamtos.com